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PRESENTAZIONE
Il progetto vuole portare ad una valorizzazione dell’ambiente e della biodiversità attraverso la promozione di un’esperienza di educazione ambientale e alla sostenibilità.
Il territorio collinare pedemontano, per la sua caratteristica, offre una ricchezza unica di ambienti, di specie, di luoghi naturali. Questo progetto vuole portare le persone a riscoprire questi luoghi, a passarvi del tempo, a conoscere quali particolarità si nascondono, spesso, fuori dalla porta di casa.
Ricerca d’ambiente all’Area Naturalistica Gemma
L’Area Naturalistica Gemma è un’oasi protetta in cui la natura può dare uno spettacolo di sé nelle sue molteplici forme. Stagni, specchi d’acqua, ruscelli, prati, boschi, creano un tessuto ambientale articolato e ricco di biodiversità.
I partecipanti si dovranno interessare dei diversi aspetti ambientali, diventando ricercatori in prima persona, impegnati nella scoperta delle specie animali e vegetali dell’area naturalistica
Tra sentieri e antiche mulattiere
Dove la civiltà umana e la natura intrecciano i loro fili si aprono spesso scenari inaspettati, densi di storia, di tradizioni, di cultura…
Questa escursione si svolge tra le vecchie contrade della Val Brenta, tra i terrazzamenti un tempo coltivati, e oggi abbandonati, dove la natura si sta lentamente riappropriando dei suoi spazi, dove l’uomo cerca ancora una volta di non perdere quel suo patrimonio culturale, lasciato dai suoi antenati, in un territorio difficile e apparentemente inospitale.
Tra boschi e prati
Un’ampia vallata alpina, circondata da boschi di faggio e pascoli, dove la storia dell’uomo si incontra con quella naturale, si svolge un’esperienza naturalistica ricca di sensazioni, di conoscenze scientifiche e di opportunità didattiche per le scolaresche.
L’attività si svolge presso di una struttura attrezzata per accogliere gruppi e scolaresche: a partire dall’ orienteering in cui i ragazzi potranno esplorare la vallata, imparando ad orientasi sul territorio.
Si approfondiranno poi le presenze animali e vegetali del luogo dando vita ad una vera e propria ricerca attiva, seguita dal riconoscimento delle specie utilizzando manuali e atlanti.
Tra il bosco e il torrente
Un ambiente ricco di biodiversità, tra spettacolari cascate, antichi percorsi, castagni secolari, boschi rigogliosi e borgate storiche …
Lungo il torrente si potranno osservare gli animali tipici dell’ambiente acquatico: gamberetti, sanguisughe, insetti, si potrà godere delle fioriture primaverili. I partecipanti, come ricercatori/esploratori si troveranno a scoprire i legami nascosti tra la civiltà umana e l’ambiente naturale, tra l’acqua che scorre e il lavoro dell’uomo, tra il bosco che cresce e la sicurezza dei centri abitati a valle, tra i tempi della natura, e i tempi dell’uomo.
Giardino Parolini: un giorno da botanico
Visita al Giardino Botanico di Alberto Parolini, e come giovani scienziati ci mettiamo alla scoperta del mondo vegetale. Come il botanico compiamo osservazioni naturalistiche e ricaviamo interessanti deduzioni: la forma della foglia e del fiore ci dicono la famiglia e il nome della specie. E per finire… una caccia al tesoro botanica nella suggestiva cornice del Giardino Parolini. DURATA: 3 ore
L’acqua perduta
Poco distante dal centro di Gallio si trova la Valle dei Mulini, caratterizzata dall’abbondanza d’acqua, cosa rara data la natura carsica dell’Altopiano, e che quindi, in passato, l’ha resa territorio ideale per la costruzione di mulini. Nel fondo della valle, il “buso”: un profondo canyon scavato nel corso dei millenni dalle acque del torrente Frenzela normalmente asciutto.
Cima Grappa e Monte Asolone
Escursione storica e naturalistica: Visiteremo il Sacrario, la Galleria Vittorio Emanuele (la fortificazione in galleria più lunga d’Europa) e i Monti Asoloni, con i loro pascoli e le loro foreste.
Il Monte Grappa, un sacrario monumentale che racconta una storia di guerra. Una guerra combattuta su questi territori, una guerra che ha lasciato il segno. Una guerra che non possiamo dimenticare.
I monti Asoloni sono una lunga dorsale di gobbe erbose, divenute tristemente famose per i tragici avvenimenti della grande guerra. L’Asolone è un luogo davvero straordinario, a volo d’uccello tra la pianura veneta, l’altopiano di Asiago, le Prealpi venete, la catena del Lagorai e le Pale di S Martino.
Calà del Sasso
Correva l’anno 1398 quando, sotto la signoria di GianGaleazzo Visconti fu resa percorribile la valle del Sasso, che costituiva la via più breve per scendere al Brenta dall’Altopiano di Asiago. Ne risultò una lunghissima scalinata, scavata nella roccia, che superava i 750 metri di dislivello della valle con 4444 gradini di pietra, fiancheggiati da una canaletta selciata concava per la quale venivano divallati i tronchi. Durata:8 ore. Pranzo al sacco all’aperto Dislivello: 750 mt.
PER SCUOLE SECONDARIE DI I E II GRADO
PER INFORMAZIONI PREZZI E PRENOTAZIONI CONTATTARE jacopo.guidanaturalistica@gmail.com


